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La birra in Irlanda

14 Ottobre 2020
La birra in Irlanda
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Irlanda, terra di musica, di leggende, di paesaggi sconfinati e di... birra a volontà!
L'Isola di Smeraldo, considerata una tra le principali patrie della birra, è una delle tappe obbligate per ogni vero birrofilo. Con il motto popolare "E' impossibile che due uomini irlandesi vadano al pub e facciano una sola bevuta", i locali a queste latitudini sono motivo di aggregazione e relax dopo il lavoro: la birra accomuna tutti, dallo studente al manager, dal povero al ricco. La birra in Irlanda è, a tutti gli effetti, un livellatore sociale.

Legata soprattutto al marchio Guinness, la passione degli irlandesi per questa bevanda ha permesso loro di aggiudicarsi il secondo posto nella classifica mondiale di consumo pro capite tant'è che, alla riapertura dei pub dopo il lockdown, un appassionato è riuscito nell'impresa di bere 42 boccali in solo 105 minuti!

La storia della birra in Irlanda
Ragazzi irlandesi che festeggiano in occasione della festa di San Patrizio

La storia della birra in Irlanda

L’Irlanda ha una tradizione brassicola risalente a secoli fa, ai tempi dei Celti, che introdussero questa bevanda proveniente dall'Oriente. All'epoca chiamata "Corim", veniva lavorata e aromatizzata con miele ed erbe selvatiche: tale birra era molto apprezzata dal futuro patrono San Patrizio, tanto da assumere un birraio personale.
Bevanda adatta a tutti i livelli del ceto sociale, la produzione della birra venne riservata a corti e monasteri durante l'Alto Medioevo, fino alla dissoluzione dei monasteri in Inghilterra ordinata da Enrico VIII nel 1536, che di conseguenza rischiò di bloccarne la produzione.

Ormai divenuta famosa e d'uso quotidiano nella cultura popolare irlandese, l'attività e la produzione brassicola continuò nelle Cottage industry, produzioni casalinghe che si diffusero in poco tempo su quasi tutta l'isola. Una stanza della casa veniva riservata proprio alla lavorazione del luppolo, e incaricate di questo lavoro erano maggiormente le donne (Alewifes). Questo perché  la produzione della birra veniva considerata un'attività domestica alla pari di cucinare o sistemare la casa.
Questo modus operandi rimase quasi inalterato fino all'arrivo delle prime grandi industrie a metà del '700. La produzione su larga scala mise ben presto in crisi la Cottage industry, e iniziarono ad aprire i primi pub.

Dall'Inghilterra arrivò quindi la birra Porter (ottenuta dalla miscelazione di più tipi di birre ), che diede poi origine all'attuale birra Stout.

Nel 1759, anno di riferimento e uno dei più importanti della storia della birra irlandese, Arthur Guinness fondò nella periferia di Dublino l'azienda che porterà il suo nome e che diventerà uno dei più importanti simboli del Paese.

Guinness: un simbolo d'Irlanda

L'unica bruna della quale nessuna donna irlandese può immaginarsi gelosa è la Guinness” - diceva il celebre scrittore James Joyce.

E questo simpatico aforisma fa comprendere bene cosa significhi la Guinness da queste parti: in particolare gli abitanti di Dublino sono fieri di questa azienda, che li identifica e tramanda l'Irish style in tutto il mondo, senza contare dei tanti posti di lavoro che nacquero in fabbrica. Questo marchio è praticamente onnipresente tra le strade di Dublino; tanto che, tra le principali attrazioni della città, vi è la Guinness Storehouse, sede dello storico birrificio e oggi museo visitato ogni anno da un grandissimo numero di turisti e appassionati.

Un boccale di Guinness simbolo della birra in Irlanda
Boccale di Guinness simbolo della birra in Irlanda

Nella sede (non si puà visitare la fabbrica vera e propria per ragioni di sicurezza) si è immersi nel mondo Guinness e, tra un piano e l'altro del grande edificio, ci si rende conto di quanto questo marchio sia radicato nella cultura e nella vita di ogni irlandese. Si possono scoprire piccoli e curiosi segreti, si possono ammirare le fasi di produzione e conoscere il lavoro di marketing che ha sempre contraddistinto questo marchio, quasi pioniere di una comunicazione innovativa che ha visto coniare slogan e immagini iconiche, oggi oggetto di una vastissima linea di merchandising.

Una piccola curiosità: la famiglia Guinness (nel 1862) fu la prima a scegliere come simbolo l'arpa, che solo nel 1922 il governo dell'EIRE adottò come simbolo, dovendolo però posizionare al contrario per differenziarsi dalla Guinness!

My Godness my Guinness!

Stili di birra in Irlanda

Come già detto, l'Irlanda conserva e custodisce una storia birraria antichissima, che vede l'introduzione e l'uso del luppolo solo intorno al XVII secolo. Fino a quel momento, le birre venivano aromatizzate con più spezie, prima fra tutte la genziana.

In Irlanda, esistono principalmente tre diversi stili di birra e che presentano tra loro caratteristiche ben differenti:

  • Stout (Dry Irish Stout);
  • Lager;
  • Ale.
Alcune delle diverse tipologie di birra in Irlanda
Diverse tipologie di birra in Irlanda

La birra Stout (Dry Irish Stout) in Irlanda

Autentica dominatrice tra le Irish Beers, la Dry Irish Stout (con a capo ovviamente la Guinness) è lo stile di birra più scelto e consumato in tutta l'isola. Dall'inconfondibile colore scuro, praticamente nero, caratterizzato dalla quasi o impercettibile presenza di bollicine e dalla schiuma densa e corposa, presenta un sapore amaro con note di caffè tostato e spesso anche di liquirizia.
A queste Stout, tradizionalmente di gradazione tra i 4-5.5% vengono affiancate le versioni Export Stout con gradazione alcolica fino all'8%.

L'origine di questo stile di birra è assai particolare e inconsueta: nel 1666 un incendio distrusse la città di Londra e l'allora re Carlo II ordinò di riutilizzare l'orzo parzialmente bruciato per la produzione della birra. Fu lui stesso tra i primi ad assaggiare il nuovo gusto e, rendendosi conto della particolarità e della bontà del prodotto, ne ordinò la distribuzione gratuita affinché tutto il popolo la potesse conoscere e apprezzare.

Birra Lager in Irlanda

Le birre Lager sono le birre chiare, ovvero le bionde, quelle forse più iconiche nell'immaginario collettivo. Solitamente sono caratterizzate da una gradazione medio/bassa, da un gusto pulito e da una più accentuata “frizzantezza”. Nei secoli scorsi, in Irlanda,  le birre Lager ebbero poco seguito a causa della presenza massiccia delle Stout, e molti birrifici di Lager dovettero chiudere a causa delle scarse vendite.

Birra Ale in Irlanda: le caratteristiche

Il nome di questa birra deriva dal latino "alere" che significa "nutrire". L'origine è legata al fatto che questa bevanda fosse considerata "pane liquido" grazie alle sue importanti proprietà nutritive tali addirittura da sostituire un pasto completo esattamente come le Stout.

Le birre Ale, o meglio le Irish Red Ale, sono tendenzialmente di coloro rosso, con un gusto corposo e una gradazione più alta, tra i 5 e gli 8 gradi, accompagnate da schiuma densa caratterizzata da poche bollicine.
I consumatori più attenti potranno inoltre notare un odore spesso fruttato e con delle noti molto dolci.

Birra e ostriche: l'Oyster Stout

Pochi forse sanno, ed è difficile immaginarlo oggi, esisteva un legame consolidato tra birra e ostriche. Già in Inghilterra, a Londra nel VXIII secolo, quando la Porter era ancora molto consumata, si era soliti affiancarla con delle ostriche, un cibo nutriente e che all'epoca era molto economico per via delle grandi quantità  presenti nel Tamigi e nei fiumi del Regno Unito. Con il successivo inquinamento dovuto alla rivoluzione industriale, le ostriche divennero un cibo molto raro e costoso, destinato solo agli alti ceti della società.

Una foto del tipico piatto di ostriche accompagnato da un boccale di birra
Tipico piatto di ostriche accompagnato da un boccale di birra

Questo connubio birra-ostriche era presente anche in Irlanda: i pub servivano questi molluschi insieme ad una bella pinta ghiacciata, e ancora oggi è possibile rivivere questa esperienza grazie ai numerosi festival, tra cui il più famoso è quello di Galway, cittadina portuale situata sulla costa occidentale.

Ma non solo, le ostriche venivano addirittura utilizzate nel processo di produzione delle Stout, con alcuni parti del mollusco usate come ingredienti e i gusci come filtrante naturale. Con una gradazione di 4,5-6%, il risultato di queste birre era sicuramente particolare: colore scurissimo, dal caldo aroma di orzo lavorato e gusto intensamente salato che richiamava quello delle Oysters.

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