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Come fare la birra in casa: homebrewing

31 Maggio 2016
Come fare la birra in casa: homebrewing
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Chi ama la birra vorrebbe provare gusti sempre diversi; per non doversi accontentare delle birre commerciali si può sperimentare l'homebrewing e fare la birra in casa!

Cos'è l'homebrewing

Con il termine homebrewing (il cui corrispondente italiano, poco usato, è domozimurgo) si intende la birrificazione artigianale per uso domestico. Caratteristica basilare di chi vuole fare una birra in casa con l'homebrewing è infatti che la bevanda che si realizza sia destinata solo al consumo personale e non alla commercializzazione. Il motivo per cui gli appassionati della bionda bevanda decidono di cimentarsi con questa antica tecnica sta nel desiderio di sperimentare gusti particolari, o semplicemente nella soddisfazione di poter bere una birra preparata con le proprie mani. 

L'homebrewing non è semplicissimo, ma nemmeno troppo complesso come procedimento. Se fare il vino in casa potrebbe decisamente essere più complicato, produrre qualche litro di birra in casa è alla portata di tutti, anche grazie ai numerosi ausili che si possono trovare sia in commercio che in rete.

Come fare la birra in casa: tre tipi di homebrewing

luppolo e birra in casa

I kit luppolati per realizzare il malto

La fase più difficile della birrificazione consiste nella produzione del malto. Il malto si ottiene dalla germinazione dei cereali che si scelgono per realizzare la propria birra: si può trattare di orzo, grano, o frumento, o altro. In casa potrebbe essere un po' complicato realizzare il malto, ed è per questo che sul mercato si possono trovare dei kit già pronti che possono servire anche a chi è alle primissime armi a cimentarsi con successo nell'homebrewing. 

Il kit per homebrewers non contiene soltanto una lattina di malto già pronto, ma anche la gran parte dell'attrezzatura necessaria per portare a termine il procedimento. Di solito quindi è possibile trovare nel kit il fermentatore, ovvero il contenitore con rubinetto in cui si mette il liquido a fermentare (da cui il nome) e il gorgogliatore, che è collocato nella parte superiore del fermentatore e serve a far fuoriuscire i gas senza contaminare il contenuto. Nel kit ci sono poi un densimetro che serve a misurare la gradazione alcolica, un mestolo per muovere il mosto al contempo ossigenandolo, e un sanitizzante per le attrezzature. 

L'igiene è molto importante per avere un corretto processo di fermentazione. Tramite l'utilizzo dei kit si può avere una buona birra fatta in casa, ma non sperimentare gusti particolari. Ad ogni modo è l'ideale per chi non ha mai tentato prima l'homebrewing e vuole avventurarsi in questo nuovo mondo.

E+G: fare la birra in casa con malto e grani

Per coloro che sono un pochino più esperti, e già dispongono di tutta l'attrezzatura necessaria, si può tentare un ulteriore livello di homebrewing che viene definito con le lettere E+G, che stanno per estratto più grani. Il malto già pronto viene fornito non luppolato, con luppolo a parte ed altri grani speciali che possono esser aggiunti a piacimento per dare vita a combinazione e sapori inusitati. La procedura in questo caso si fa più lunga e complessa, e non scevra da insuccessi. Con il procedimento E+G però si possono ottenere birre fatte in casa davvero sorprendenti e nettamente superiori ad alcune di quelle di fascia economica che si possono trovare comunemente in commercio.

All Grain: l'homebrewing avanzato

L'ultimo metodo per fare la birra in casa, riservato ai più abili e a chi ormai ha una notevole dimestichezza con le tecniche dell'homebrewing, ma anche conoscenze approfondite circa i procedimenti di fermentazione dei lieviti che vengono impiegati per fare la birra, è detta AG, ovvero All Grain. Per usare la procedura All Grain si deve avere un'attrezzatura molto ben fornita, in modo tale da poter riprodurre in casa un vero e proprio microbirrificio. Il malto, in questo caso, viene fornito in grani: vale a dire che l'homebrewer dovrà da solo effettuare l'operazione di estrazione degli zuccheri dal malto per la realizzazione del mosto. Il procedimento All Grain è anche quello più lungo e quindi più impegnativo; di contro è quello che può dare i risultati migliori. Infatti se si è abbastanza abili e pazienti si possono davvero sperimentare dei sapori del tutto nuovi, e dare vita ad aromi e fragranze da intenditori.

Dall'homebrewing ai microbirrifici

Negli ultimi anni non è successo di rado che un semplice hobby o una passione si trasformasse in un lavoro. Tanti homebrewers amatoriali, partiti dai kit commerciali e passati poi attraverso sperimentazioni sempre più ardite e personalizzati, hanno finito per aprire il proprio microbirrificio, realizzando birre molto apprezzate anche a livello internazionale. Viceversa, per l'homebrewing si deve sempre tenere presente il rispetto della legge che lo regola, ovvero l'art. 34, co. 3, del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504. Il testo della legge afferma che "È esente da accisa la birra prodotta da un privato e consumata dallo stesso produttore, dai suoi famigliari e dai suoi ospiti, a condizione che non formi oggetto di alcuna attività di vendita". Ciò non vieta che, una volta raggiunti buoni risultati, non si possa decidere di avviare un'attività a tutti gli effetti... oppure accontentarsi di fare la birra per sé e per i propri amici!

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