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La birra di frumento

09 Novembre 2018
La birra di frumento
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Con l'espressione "birra di frumento" si fa riferimento ad un'ampia famiglia di birre prodotte dalla fermentazione del grano misto a malto d'orzo. Il frumento, infatti, si è fatto largo tra i classici ingredienti che caratterizzano la birra ed è entrato nella produzione della bevanda spumosa in veste di protagonista. Prescelto da molti birrifici poiché in grado di donare una leggera acidità dallo spiccato potere dissetante, il frumento ha dato vita ad una tipologia di birra che presenta caratteristiche ben precise a seconda del Paese di provenienza. Ma cos'è e quali sono le varietà della cosiddetta birra di frumento? Scopriamolo!

Caratteristiche della birra di frumento

Contrariamente a quanto si può immaginare, l'origine della birra di frumento non è un retaggio di popolazioni antiche poiché l'enorme diffusione relativa alla coltivazione del frumento è propria degli ultimi secoli: difatti, numerosi documenti storici dimostrano che all’epoca dei romani la coltura dominante era il farro e non il frumento o il grano.

Come per gli altri tipi di birra, anche per quelle di frumento si possono evidenziare le seguenti caratteristiche specifiche:

  • Sono per la maggior parte prodotte ad alta fermentazione, appartenendo quindi alla famiglia della birra ALE;

  • Possiedono una leggera cremosità;

  • Presentano un sapore che tende al dolciastro;

  • Si impreziosiscono di un'inconfondibile nota acida;

  • Il frumento di cui si compongono può essere maltato o non maltato e questa peculiarità risulta alla base della differenza tra la "Weiss" tedesca e la "Blanche" belga.

Dagli Stati Uniti alla Germania passando per il rinomato Belgio, la birra di frumento in ogni Paese ha offerto alla vasta platea di amatori diverse tipologie, tutte impreziosite da peculiarità del tutto uniche: ecco le principali!

La birra di frumento
Due boccali di birra di frumento

La Weiss, la birra di frumento tedesca

Definite "Weiss" o "Weizen", le birre di frumento tedesche sono maltate, solitamente non filtrate e, per legge, prodotte ad alta fermentazione.

In lingua tedesca, il termine "Weizenbier" significa appunto "birra di frumento" ed in Baviera viene utilizzato anche il termine "Weißbier" o "Weissbier", ossia "birra bianca". Le principali varianti sono:

  • Hefeweizen, ovvero quella che può essere considerata come la versione "pura" oltre che la più nota. Essa si presenta come una birra di un biondo torbido entro la quale il lievito in sospensione non viene filtrato;

  • Kristallweizen, ovvero la variante filtrata che presenta un colore biondo cristallino e viene spesso servita con una fetta di limone o con chicchi di riso;

  • Dunkelweizen, ovvero la versione scura della birra di frumento tedesca che viene definita in lingua "dunkel";

  • Weizenstarkbier, ossia la variante con maggior contenuto alcolico;

  • Weizenbock, ovvero la variazione fermentata con la tecnica definita "bock" (Termine derivante dalla città tedesca di Einbeck nella quale lo stile ebbe le sue origini).

  • Leichtes Weizen, ovvero la versione leggera della birra di frumento tedesca che presenta un ridotto contenuto alcolico.

In ultimo, particolarmente curioso è il modo in cui viene servita in Germania la birra di frumento: ad essa non viene riservato il classico boccale bensì il "Weizenbecher" (bicchiere numero 12), un boccale particolarmente alto che presenta un'apertura larga e fianchi stretto per poi allargarsi nuovamente alla base. Contrariamente alla consuetudine, la birra di frumento tedesca viene servita in una quantità di 500 ml contro il solito litro delle altre tipologie.

La birra di frumento
Primo piano del Weizenbecher

La birra di frumento belga: lo stile blanche

Denominata "Bière Blanche" in lingua francese o "Witbier" in olandese, la birra belga di frumento può essere definita in italiano come “birra bianca”: l'origine di tale appellativo non è da ricercare nell'effettivo colore della birra (che, al contrario, è spesso di un biondo opaco), ma nella schiuma che si genera durante la fermentazione.

A differenza della cugina tedesca, la birra blanche belga viene prodotta utilizzando frumento non maltato e la sua brassatura (ovvero la produzione) segue in parte la tradizione medievale: anziché usare il luppolo (vietato nell’antica normativa francese) si ricorre a una mistura di erbe e spezie note in come gruut. Al giorno d'oggi, quest'ultimo risulta composto da coriandolo, arancia, arancia amara e luppolo, donando alla birra un sapore più fruttato e acidulo del corrispondente tedesco e risultando più rinfrescante soprattutto nel periodo estivo. In ultimo, la birra di frumento belga subisce una seconda fermentazione nella bottiglia.

Come per quella tedesca, anche la birra blanche belga viene servita in un boccale peculiare, più basso rispetto a quello delle Weizen tedesche.

La birra di frumento
Un boccale di birra belga

La birra di frumento americana

Oltreoceano molti birrifici si sono specializzati nella produzione della birra di frumento e, come accaduto per altri stili di birra, anche negli Stati Uniti le Weizen tedesche sono state revisionate fino ad acquisire dei caratteri del tutto peculiari. È possibile individuare due diverse tipologie delle birre di frumento americane:

  • Wheat Beer, variante che esalta le caratteristiche dissetanti del frumento. Rispetto alle birre di frumento tedesche, l’uso di una maggiore quantità di luppolo ed il ricorso a lieviti neutri trasformano radicalmente il profilo organolettico di tale variante;

  • White IPA, variante originata dalla congiunzione tra le IPA americane (birre ad alta fermentazione) e le birre di frumento belga. Nella maggior parte dei casi, l’aromatizzazione di questa tipologia americana dovrebbe ripercorrere quella classica da Blanche ovvero coriandolo e bucce d’arancia amara, tuttavia spesso vengono aggiunte ulteriori spezie.

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