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Vino e musica: un abbinamento perfetto

28 Agosto 2019
Vino e musica: un abbinamento perfetto
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Da l'Enologo - Mensile dell'Associazione Enologi Enotecnici Italiani

Il gusto di un vino può cambiare in presenza di alcune circostanze. In primis l’abbinamento con il cibo. La differenza sarà notevole se il vino viene gustato con un piatto di formaggi o con cacciagione. Differirà anche se degustato ambienti e climi diversi, in una cantina del ‘700, in riva al mare o in un prato di montagna… così come differiranno gli stati emozionali se abbinato con la musica rock oppure in compagnia di una bella dama o di un principe azzurro in un ristorante a lume di candela. Il vino sarà sempre lo stesso, ma il gusto percepito sarà differente.

Gli studi scientifici sul vino e la musica

A conferma di questo processo percettivo e dei sottili meccanismi di interazione tra vino e musica ci sono anche degli studi scientifici. In particolare, secondo un’indagine condotta dal professor Adrian North della Heriot-Watt University di Edinburgo, l’ascolto di determinati brani musicali in fase di degustazione è in grado di esaltare il gusto del vino che stiamo bevendo. La ricerca, pubblicata dal British Journal of Psychology, ha coinvolto 250 studenti che sono stati invitati a sorseggiare due tipi di vino, un rosso (un Cabernet Sauvignon 2005,) e un bianco (uno Chardonnay cileno), con un brano musicale in sottofondo riproposto in “loop” per 15 minuti.

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L'ascolto di una determinata musica esalta il gusto del vino che si sta degustando

Questi i quattro brani selezionati: i Carmina Burana di Carlo Orff, identificati dai ricercatori come “potenti e pesanti”; il “sottile e raffinato” Valzer dei fiori dallo Schiaccianoci di Tchaikovsky; la “energica e rinfrescante” Just can’t get enough dei Depeche Mode; la “pastosa e soft” Slow Breakdown di Michael Brook. Mentre i partecipanti sorseggiavano il vino è stato chiesto loro di descrivere le sensazioni ricevute. Risultato: la musica ascoltata dai volontari ha influito in maniera importante sulla percezione avuta al momento dell’assaggio del vino.

Ad esempio, sia il bianco sia il rosso sono stati definiti potenti e pesanti in misura maggiore da chi li ha degustati ascoltando i Carmina Burana. In altre parole, la musica stimola specifiche zone del cervello per cui quando assaggiamo del vino, e contemporaneamente stiamo ascoltando dei brani musicali, queste aree del cervello sono già attive e quindi influenzano il gusto che percepiamo dal vino.

A ogni vino la sua musica

Eseguire brani musicali durante i pasti risale agli Egizi. È stato poi ripreso dai Greci e dai Romani ed è continuato fino a oggi, passando dalle corti di ogni latitudine agli scenari della mondanità per trasferirsi poi ai più raffinati meeting culturali.

Riprendendo gli abbinamenti proposti da alcune riviste britanniche si possono consigliare per il Cabernet Sauvignon brani come la potente Honky Tonk Women dei Rolling Stones, All Along the Watchtower nell’allucinata versione hendrixiana e l’incalzante Won’t Get Fooled Again degli Who.

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Il vino e la musica rappresentano un abbinamento perfetto in grado di esaltare il gusto del vino che si sta bevendo

L’ascolto di Sitting on the Dock of the Bay di Otis Redding, Easy di Lionel Ritchie e Heartbeats di Josè Gonzales enfatizza il gusto morbido e rotondo del Merlot, mentre il Syrah, di grande spessore gustativo, dà il meglio di sé con Nessuno dorma di Puccini, interpretato da Pavarotti, e Chariots of Fire di Vangelis, imponente e solenne colonna sonora, in sottofondo.

Lo Chardonnay, a sua volta, vino eclettico e versatile, si lega bene a brani poprockcon evidenti influenze disco quali Atomic di Blondie, Rock DJ di Robbie William, What’s Love Got To With It di Tina Turner e Spinning Around di Kylie Minogue. E, per finire, volendo esaltare le sensazioni trasmesse da un corposo e piacevole Pinot Grigio, non c’è niente di meglio dell’energia trasgressiva di un pezzo di Lady Gaga. La lista potrebbe andare avanti all’infinito, ma meglio lasciare libero spazio alla fantasia di ognuno di noi per cercare la degustazione musicale perfetta!

Da l'Enologo - Mensile dell'Associazione Enologi Enotecnici Italiani

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