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Zuppa di pesce e vino rosato: matrimonio perfetto

25 Settembre 2019
Zuppa di pesce e vino rosato: matrimonio perfetto
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Chi dice che al pesce si abbina solo vino bianco?

Oggi proponiamo un abbinamento tra il Calalenta, il nuovo vino rosato di Fantini ottenuto principalmente da Nerello Mascalese, e una zuppa di pesce tipica della tradizione abruzzese: il Brodetto alla Giuliese.

Il Calalenta rosè è un vino dotato di una grande versatilità gastronomica che riesce ad esprimersi al meglio con pietanze di pesce, molluschi e crostacei. Il brodetto alla Giuliese è un piatto unico che porta in tavola tutto il gusto e il profumo della tradizione culinaria giuliese, un piatto in umido preparato con pesce, pomodoro, peperoncino e spezie. L’aroma speziato di questa pietanza si sposa bene con la punta di acidità del Calalenta: il clima della sua zona di produzione, più fresco rispetto ad altre zone della Sicilia, determina infatti un vino dalla spiccata freschezza e da note olfattive complesse ed eleganti che aiutano ad esaltare i molteplici sapori delle zuppe di pesce.

Scheda di degustazione del vino rosato Calalenta

È un vino con un'anima provenzale in cui ci siamo voluti allontanare - solo in questa occasione - dal classico rosato ciliegia intenso nel colore, tipico dell'Abruzzo, della Puglia, ma un po' di tutto il Sud. Siamo andati su un rosa molto più scarico, per avere un vino capace a nostro giudizio di ottenere un’ottima risposta dai palati più attenti e raffinati. Così definisce il Calalenta Valentino Sciotti, socio fondatore del Gruppo Fantini.

Calalenta
Vino rosato Calalenta

Questo nuovo rosé ha il cuore in Sicilia, visto che nel blend predomina il Nerello Mascalese, e prende il nome Calalenta perché in Sicilia la vendemmia viene fatta in notturna e viene comunemente chiamata così in quanto si svolge tra il lento calar della notte e le prime luci dell'alba, quando le uve raggiungono la massima freschezza e permettono di portare in cantina l'apoteosi dei profumi.

Il Calalenta si presenta color "buccia di cipolla", ovvero di un rosa salmone limpido con riflessi brillanti color melone. Questa tipologia di rosato è prodotta principalmente in Provenza e amata in tutto il mondo. Il siciliano Nerello Mascalese è un vitigno a bacca nera da cui difficilmente si riesce a ottenere un vino rosso di corpo proprio per la scarsa pigmentazione dell'acino. Per questo suo aspetto e per l'alta acidità è stato ed è tuttora molto utilizzato per la vinificazione in bianco, come base spumante metodo classico. Fantini ha sperimentato per il Calalenta la vinificazione del Nerello in rosato: il contatto del mosto con le bucce, infatti, non dà il minimo rischio di caricare eccessivamente la tinta rosé, lasciandola invece pallida e molto raffinata. Il Merlot e il Cabernet Sauvignon, che completano il blend, arricchiscono la bottiglia sia da un punto di vista cromatico che olfattivo e di gusto, creando note floreali, fruttate e minerali insieme.

Ricetta della zuppa di pesce Brodetto alla Giuliese

In abbinamento al vino rosato, proponiamo il Brodetto alla Giuliese, zuppa di pesce da servire nei classici cocci di terracotta che ne valorizzano le qualità organolettiche grazie al vantaggio di mantenere a lungo la giusta temperatura. Nella cottura di questo piatto va seguita una precisa regola: non mescolare o girare il pesce per armonizzarlo con gli altri ingredienti, ma amalgamare il tutto semplicemente “scuotendo” il tegame.

Ingredienti per due persone

200 gr di seppie

400 gr di pesce San Pietro

400 gr di coda di rospo

4 pannocchie

2 scampi

2 triglie

2 gallinelle

2 trance di palombo

2 trance di razza

cozze

vongole

400 gr di pomodoro maturi

olio evo q.b.

mezzo peperone verde

1 spicchio di aglio

prezzemolo

peperoncino piccante

sale

pane casereccio

Preparazione

Pulire le cozze e le vongole.

Staccare i tentacoli delle seppie, svuotarne le sacche, spellarle, eliminare le parti non necessarie (pelle, becco, occhi). Tagliarle per ricavarne delle striscioline.

Pulire le gallinelle al loro interno, eliminare la testa e le pinne. Tagliarle per ricavarne delle trance.

Eliminare le pinne del pesce San Pietro, svuotarne l’interno, eliminare la testa. Tagliarlo per ricavarne delle trance.

Eliminare le zampette degli scampi e delle pannocchie. Effettuare un taglio lungo tutto il loro dorso per estrarre la polpa.

Incidere le code di rospo in modo da togliere bene la pelle. Eliminare la testa.

Eliminare le squame delle triglie e pulire la parte interna, tagliare le pinne.

Una volta pulito tutto il pesce, lavarlo e asciugarlo. Metterlo in un recipiente insieme con quello già tagliato a trance.

Mettere una pentola di acqua sul fornello. Quando l’acqua sarà bollente, versarvi i pomodoro per qualche istante. Toglierli e passarli sotto l’acqua fredda. Spellarli con cura e tagliarli a pezzi.

Brodetto Giuliese
Preparazione del Brodetto alla Giuliese

Prendere un tegame ben capiente e mettervi i pomodoro tagliati, aggiungere l’aglio dopo averlo tritato, un poco di peperone verde tagliato a piccoli pezzi, le striscioline di seppie, aggiungere il peperoncino piccante nella quantità preferita. Versare nel tegame l’olio extravergine di oliva, salare a piacere e mettere in cottura sul fornello per circa 15 minuti.

Trascorso questo tempo aggiungere altro pesce seguendo la tempistica di cottura: iniziare dagli scampi e dalle code di rospo che dovranno essere cotti qualche minuto prima di aggiungere tutti gli altri pesci tagliati a trance e le pannocchie che andranno sistemate sopra gli scampi. Continuare a cuocere per circa 5 minuti e poi aggiungere le triglie.

Aggiungere le cozze e le vongole giusto qualche minuto prima della fine della cottura.

Tagliare il pane casereccio a fette e bruscarle.

Distribuire il brodetto pronto nei cocci di terracotta, aggiungere il prezzemolo e servirlo subito in tavola accompagnato dal pane bruscato.

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