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Il marchio Chianti registrato in caratteri cinesi

26 Settembre 2018
Il marchio Chianti registrato in caratteri cinesi
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Grande novità in casa Chianti: da oggi infatti il marchio di vino toscano parla e scrive cinese. Dopo una lunga trafila burocratica, è infatti avvenuta la registrazione del marchio vino Chianti DOCG in caratteri cinesi: questo sarà stampato sulle etichette esportate in Oriente. La traslitterazione ha una fonetica molto simile all’originale: il marchio in cinese si pronuncerà infatti “Shiandi”.

Ciò rappresenta un traguardo davvero importante visto il lungo lavoro sul posto e la difficile fase istruttoria legata alla particolare complessità amministrativa delle istituzioni cinesi.

Significato del marchio vino Chianti in caratteri cinesi

Nella sua traduzione, il marchio ha un significato molto positivo, soprattutto per le sensazioni che riesce ad evocare: l'attività a favore di terzi simboleggiata dal primo carattere, la pace dal secondo carattere e le radici di un fiore dal terzo carattere.

“E’ un passo epocale per il marchio – commenta il presidente del Consorzio Vino Chianti, Giovanni Busi- che sancisce il radicamento nel mercato cinese. Grazie ad un inteso lavoro di promozione, il vino Chianti docg è amato e da oggi sarà ancora più apprezzato in un paese che conta 1,3 miliardi di persone, con un mercato dalle potenzialità enormi. Con questa registrazione abbiamo realizzato uno step importante del nostro progetto a lungo termine di internazionalizzazione a favore delle imprese toscane. Le aziende associate interessate all’utilizzo sulle proprie etichette ne potranno fare richiesta direttamente al Consorzio Vino Chianti docg”.

Marchio Chianti in caratteri cinesi: Giovanni Busi
Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti

Vino italiano e Cina: numeri in crescita

Attentissima, entusiasta e con una grandissima determinazione e voglia di crescere nel mondo del vino. Così si presenta oggi la Cina, che nella cultura vitivinicola sta facendo passi da gigante.
Il mercato della Cina si conferma quindi un terreno favorevole per il vino italiano: secondo i dati Nomisma, infatti, si parla di una crescita del 3,3% rispetto allo scorso anno dell'export del vino italiano e di addirittura l'11,3% per i rossi Dop della Toscana.

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