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La diffusione dei vini fortificati in Europa

22 Maggio 2016
La diffusione dei vini fortificati in Europa

I vini fortificati oggi non riscuotono un grande successo. Ma in passato, in particolare tra il '600 e l'800, erano vini molto apprezzati soprattutto per l'intensità dei loro aromi e per la notevole longevità.

Cos'è un vino fortificato

Un vino fortificato, definito anche liquoroso, è caratterizzato dall'aggiunta di una determinata quantità d'alcol durante la produzione. Questo processo, detto fortificazione, ha fondamentalmente 2 scopi:

  • aumentare la gradazione alcolica che tuttavia non deve essere eccessiva. In media, i vini fortificati registrano una gradazione di circa 15°;
  • evitare che l'aroma etereo dell'alcol etilico copra gli aromi tipici del vino.

I vantaggi dei vini fortificati

Il processo di fortificazione, vista la sua particolarità, garantisce dei vantaggi che altri tipi di vino non hanno. Essenzialmente se ne possono evideziare 3:

  • migliore conservazione del vino: la longevità del vino fortificato, unita alla riduzione dei rischi di alterazione, fu merito dei commercianti del passato il cui scopo era di permettere al nettare d'uva di resistere alle sfavorevoli condizioni delle navi su cui veniva trasportato;
  • esaltazione della dolcezza del vino: la fortificazione consente di interrompere l'azione dei lieviti consentendo così al vino di conservare una grande quantità di zucchero; 
  • prevenzione di ulteriori fermentazioni: il processo di fortificazione assicura inoltre una migliore stabilità microbiologica del vino prevenendo fermentazioni indesiderate dopo la produzione.

La diffusione dei vini fortificati

Nel '600 era Venezia la regina nel commercio dei vini fortificati, ma per via di alcune “forzature” nella produzione con lo scopo di farli assomigliare sempre più all'assenzio (i consumatori europei videro in questo processo una sorta di contraffazione) perse il mercato a favore degli olandesi e successivamente degli inglesi. Quest'ultimi, come i veneziani, usavano mescolare al vino prodotti tipici di varia natura. In questo caso però, gli inglesi non furono additati come sofisticatori per via di 3 grandi innovazioni:

  • la produzione di vino molto gradevoli e senza difetti per merito delle scoperte della chimica e della microbiologia;
  • il consumatore iniziò ad essere più propenso a provare nuove sensazioni di gusto orientandosi verso aromi molto diversi;
  • la nuova borghesia dell'800 creò la prima classificazione gerarchica della qualità dei vini.

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