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C'era una volta il Tocai Friulano

12 Novembre 2018
C'era una volta il Tocai Friulano
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C'era una volta, il "Tocai Friulano"... oggi il suo posto è stato preso dal "Friulano".
È dal 2007, infatti, che questo storico vino della nostra tradizione non può più chiamarsi in questo modo perché i produttori di Tokaji ungherese, vino completamente diverso e con caratteristiche organolettiche differenti, hanno vinto la loro battaglia contro l'utilizzo del nome Tocai da parte dell'Italia.
Ripercorriamo insieme i passi di questo "funerale" di una nostra eccellenza.

Il vino Tocai: le origini

 L'origine del Tocai Friulano
Tappo di Tokaji ungherese

Il vino Tocai era uno dei simboli della cultura e della tradizione friulana

Diverse sono le interpretazioni storiche circa la sua origine. L'ipotesi più accreditata è che il vitigno Tocai Friulano altro non sia che il Sauvignonasse del Bordolese, oggi quasi scomparso. E' presumibile che l'importazione in Friuli del vitigno francese risalga al matrimonio tra il Conte De La Tour e la nobildonna friulana Ervina Ritter.

Quindi l'origine del Tocai Friulano sarebbe francese... nulla a che vedere quindi con il Tokaji ungherese, la cui denominazione deriva sicuramente dalla Regione in cui viene coltivato.

Differenze tra il Tocai e il Tokaji

Dal punto di vista organolettico, i due vitigni danno prodotti assolutamente diversi.
Il nostro Tocai Friulano, oggi semplicemente Friulano, è infatti un vino bianco secco, fruttato, con un piacevole sentore di mandorle.
Il Tokaji ungherese, invece, è un vino famoso per il suo gusto dolcissimo ed il colore ambrato, benché esista anche nella versione secca o abboccata.

L'epopea normativa del Tocai

Volendo tracciare un breve quadro storico, non si puo' dimenticare che già nel 1956 la Monimpex, società ungherese, aveva fatto causa per due volte ai Baroni Economo di Aquileia, eccependo l'illegittimità della denominazione Tocai. Per due volte, nel 1959 e in appello nel 1962, la Monimpex aveva perso la causa. La Corte aveva infatti sostenuto che l'uso del nome Tokaji per il vino da dessert ungherese era pacifico al pari dell'uso secolare del nome Tocai per il nostro vino friulano.

Annuncio con cui si dice addio al nome Tocai
Annuncio funebre per il Tocai

Poi, nel 1993, il cambio di rotta della Comunità Europea: la CEE e l'Ungheria sottoscrivono un accordo che sancisce la tutela della denominazione ungherese Tokaji e concordano un periodo transitorio, fino al 31 marzo 2007, durante il quale si consentiva ancora l'uso della designazione Tocai friulano.
In Italia, solo nel 2003, a distanza di ben 10 anni dall'accordo, si sono avute le prime azioni...  forse perchè il 1993 era l'anno di Tangentopoli e quindi il Paese viveva un periodo di profonda crisi o forse semplicemente per la "cattiva abitudine italiana" di prendersela comoda "tanto i problemi saranno di chi viene dopo".

Comunque dopo un susseguirsi di dibattiti, interpretazioni, ricorsi, polemiche, sentenze, scontri, nel 2006 i produttori friulani, a stragrande maggioranza, chiesero l'adozione del termine "Friulano" in sostituzione dello storico "Tocai Friulano".
Quindi "Friulano" fu adottato con decreto ministeriale ed avallato in sede Europea ma, a causa di un ricorso, il suo recepimento in Italia fu sospeso. Intervenne poi la legge della regione Friuli Venezia Giulia che consentiva l'uso della denominazione Tocai per i produttori friulani e si visse nel caos, fino a quando la Corte Costituzionale, con sentenza del 14 novembre 2008, non dichiarò tale legge incostituzionale.

C'era una volta, dunque, il "Tocai Friulano"... ma il cambio della denominazione non ha evidentemente mutato il valore ed il gusto del vino e soprattutto, nel cuore dei friulani e di tanti italiani il Tocai resta Tocai, anche se in etichetta si deve scrivere altro.

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