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Quale vino abbinare al Prosciutto di Parma

18 Luglio 2016
Quale vino abbinare al Prosciutto di Parma
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È ancora l'Emilia a regalarci uno degli alimenti più semplici e gustosi che la tradizione gastronomica italiana abbia mai prodotto. Il Prosciutto di Parma, nella sobrietà dei suoi due ingredienti, la carne di suino e il sale, si presta alle preparazioni più fantasiose e dona carattere a quelle più semplici. Tuttavia dà il meglio di sé gustato come semplice affettato, in abbinamento con melone e fichi, mozzarella o formaggi a pasta fresca e diviene l'elemento chiave nelle paninoteche e come "cibo da strada".
Ma come possiamo abbinarlo al vino? La scelta varia a seconda di come decidiamo di consumarlo.

Abbinamento vino – Prosciutto di Parma

Il modo migliore per abbinare il Prosciutto di Parma con il vino è capire innanzitutto come lo andremo a gustare: da solo come affettato, come antipasto fresco con frutta e formaggi, o all'interno di pietanze e sughi più strutturati?
Da solo come affettato e come antipasto si presta benissimo ad abbinamenti con Rossi non troppo robusti e di facile beva: uno fra tutti un buon Lambrusco fruttato, suo conterraneo. Tuttavia molti riescono ad apprezzarlo assieme a Bianchi di buon carattere che ne risaltino la sapidità e rinfreschino il palato.
In pietanze in cui invece il prosciutto non è protagonista e anzi, si amalgama in preparazioni più complesse, bisogna andare a ricercare la chiave di volta nel grado di robustezza dei sughi e nei tempi di cottura: in questo caso il ventaglio di scelta si amplia a comprendere una gamma piuttosto vasta tra Bianchi e Rossi.
Per quanto riguarda il Prosciutto di Parma degustato in purezza la scelta si restringe: si abbina alla perfezione con Bianchi Classici e i freschi Rosati del Salento assai graditi ai consumatori
più giovani. Che, a pensarci bene, sono poi quelli che più tifano per il Prosciutto di Parma.

Come si fa il Prosciutto di Parma DOP

Come eccellenza della gastronomia italiana che affonda le radici in tradizioni antiche tramandate di generazione in generazione, viene prodotto e disciplinato secondo le regole del Consorzio di Tutela del Prosciutto di Parma dal 1963. La sua produzione, infatti, prevede protocolli rigorosi e cura nei dettagli e nei processi di stagionatura che ne fanno uno dei prodotti del Made in Italy più rappresentativi e di qualità.
L'allevamento avviene rigorosamente sul territorio emiliano ed è cadenzato con cura al fine di portare alla macellazione suini a crescita lenta e con sviluppo corporeo graduale. Anche la macellazione, avviene secondo cicli prestabiliti: durante il periodo freddo e a 9 mesi dalla nascita.
Le fasi di lavorazione sono le stesse da sempre e prevedono la salatura e la stagionatura, che avviene rigorosamente sulle colline intorno a Parma, in ambienti non umidi dove il clima si presta a dovere all'asciugatura.
L'iter produttivo si conclude poi con attenti esami e con il marchio della corona ducale impresso a fuoco, simbolo e garanzia di genuinità.

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