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Olio di palma come carburante per le auto

30 Gennaio 2019
Olio di palma come carburante per le auto
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Dopo aver lasciato con non poca fatica la maggior parte dei biscotti e delle merendine confezionate, l'olio di palma torna a far parlare di sé per un utilizzo diverso: come carburante per le auto. Se il suo impiego negli alimenti ha visto una progressiva diminuzione, negli ultimi tempi l'utilizzo dell'olio di palma come carburante si è infatti quadruplicato, con impatti su più fronti: vi spieghiamo quali.

Olio di palma piantagione
Piantagione di palme da olio in Malesia

Le conseguenze dell'olio di palma usato come carburante

Secondo recenti analisi, ben il 51% dell'olio di palma importato da Malesia e Indonesia nei Paesi UE ha come finalità la produzione di biodiesel. Pur essendo un dato importante, l'82% degli europei risulta essere totalmente all'oscuro di tale impiego (in Italia la percentuale sfiora anche l'87%), ignorando anche le conseguenze provocate dalla sete europea di olio di palma come biodiesel.

La prima di esse? La deforestazione: milioni di ettari di foresta pluviale sono stati distrutti per consentire l’espansione delle piantagioni di palme da olio. Le piantagioni continuano la loro espansione anche a discapito delle torbiere, ambienti caratterizzati da grande abbondanza di paludi, che rappresentano alcuni tra gli ecosistemi con il più alto tasso di biodiversità sul pianeta: in breve, una perdita senza eguali per l'umanità intera.

Le prime a risentirne sono sicuramente le specie animali come quella dell'Orango delle foreste del Borneo. Secondo recenti stime, infatti, ogni giorno sarebbero 25 gli esemplari a morire a causa dell'olio di palma: non avendo alberi dai quali nutrirsi, tali esemplari si avvicinerebbero ai frutti delle palme, trovando la morte per mano umana.

L'impiego dell'olio di palma nel biodiesel porterebbe con sè ripercussioni anche a livello di emissioni: come ha infatti evidenziato il network ambientalista europeo Transport&Environment, l'olio di palma usato come carburante provocherebbe emissioni di CO2 superiori a quelle del petrolio.

Olio palma carburante
Emissioni diesel VS emissioni da biodisel di prima generazione

Questi numeri arrivano nelle settimane in cui a Bruxelles si sta discutendo del regolamento tecnico con cui verranno definiti i biocarburanti "ad alto rischio" per la deforestazione e fissati limiti al loro uso nelle miscele di biodiesel europee con l'obiettivo di vietarne progressivamente l'impiego. La pubblicazione del regolamento è prevista nelle prossime settimane.

Le possibili alternative all'olio di palma come carburante

Ad oggi sono allo studio biocarburanti virtuosi, avanzati da rifiuti e residui, che potrebbero sostituire quelli di origine agricola, come l'olio di palma. Quali?

Tutti quelli originati da scarti, come gli oli di frittura usati: ad oggi se ne recuperano circa 72mila tonnellate (2017) in tutta Italia, ma con molta probabilità se ne potrebbero riciclare fino a 260 mila.

Un'altra alternativa all'olio di palma come biodiesel potrebbe essere rappresentata dal biometano proveniente dagli scarti organici dei rifiuti (urbani e agroindustriali): la stima del recuperabile è pari a 8-10 miliardi di metri cubi di metano rinnovabile, ovvero circa tre volte in più di quanto servirebbe per alimentare tutti i veicoli a metano oggi in circolazione nel nostro Paese.

Ultimo, ma non per importanza, l’etanolo: quest'ultimo potrebbe essere impiegato come carburante grazie all'imponente mole di scarti dai quali esso si genera. Basti pensare, ad esempio, alle scorie provenienti dalla vinificazione delle distillerie italiane che ne producono già oggi 100 mila tonnellate.

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