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Le vigne del Soave

25 Ottobre 2019
Le vigne del Soave
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Da l'Enologo - Mensile dell'Associazione Enologi Enotecnici Italiani

Le vigne tradizionali del Soave sono entrate a far parte dei Patrimoni agricoli di rilevanza mondiale (GIAHS - Globally Important Agricultural Heritage Systems) nel novembre 2018, dopo un lungo percorso iniziato 10 anni fa. Sono solo 57 i siti GIAHS in tutto il mondo, paesaggi di straordinaria bellezza che combinano la biodiversità agricola, ecosistemi resilienti e patrimoni culturali di inestimabile valore.

Situati nei 5 continenti, provvedono in maniera sostenibile alla vita di migliaia di agricoltori. Questi sistemi sono minacciati dai cambiamenti climatici e dalla continua competizione per accaparrarsi le risorse naturali. Questi sistemi sono la base dell’agricoltura futura e contemporanea, e incubatrici di progetti di innovazione tecnologica. La loro diversità culturale, ecologica e agricola li rende unici e irripetibili.

Il riconoscimento del soave Giahs-Fao

Con il riconoscimento Giahs-Fao per il Soave, sono stati tutelati come Patrimonio dell’umanità i tratti distintivi di questo territorio che sono: la pergola veronese, il sistema delle sistemazioni idrauliche fatto di muretti a secco e terrazzamenti (riconosciuti tra l’altro dall’Unesco come patrimonio immateriale), l’appassimento e il Recioto di Soave e l’organizzazione sociale fatta dai 3.000 viticoltori riuniti in una cooperazione virtuosa, che ogni giorno con fatica coltivano le uve che crescono sui suoli vulcanici e calcarei della denominazione.

pergola veronese vigne Soave
La pergola veronese

La viticoltura è completamente orientata alla produzione di un vino tipico, il Soave Doc, che è uno dei più famosi vini bianchi italiani, esportato in 80 Paesi in tutto il mondo. Oltre ad esso c’è una piccola produzione di un prodotto tipico chiamato Recioto di Soave che è realizzato con l’antica tecnica di appassimento dell’uva, che trova le sue radici dal Medioevo. Valori e tradizioni centenari, tramandati di generazione in generazione e che oggi sono ancora vivi e portati avanti dai giovani che si stanno affacciando su questo mondo.

Pur essendo caratterizzato da piccole o micro proprietà, il Soave è riuscito a rimanere competitivo grazie alla cooperazione e all’innovazione. Suoli, esposizioni e clima definiscono un’identità peculiare e originale. Tutti questi fattori combinati con la forte determinazione dei viticoltori a continuare questo tipo di viticoltura nonostante tutte le difficoltà, rendono il sito Giahs proposto un esempio di conservazione di un sito agricolo tradizionale, riconosciuto come il primo paesaggio storico rurale italiano per le sue caratteristiche peculiari.

I valori del territorio delle vigne del Soave

L’area presenta un alto grado di integrità in termini di conservazione della destinazione agricola delle colline; il presidio storico vitivinicolo gioca un ruolo fondamentale non solo per l’attualità ma anche per il futuro. La ridotta urbanizzazione nell’area collinare assicura la qualità del paesaggio ed è sostenuta soprattutto dalla struttura produttiva del Soave e dal consorzio dei produttori che li riunisce. Questo in sintesi il giudizio di riconoscimento ministeriale del Soave come primo paesaggio di interesse storico.

vigne Soave
Le vigne del Soave

Il comprensorio oggetto del progetto consortile, ovvero l’area collinare interessata alla produzione del vino Soave, è l’areale ideale ove progettare interventi di recupero, valorizzazione e mitigazione o eliminazione delle criticità. Accanto infatti agli elementi di significatività come le forme di allevamento, le dimensioni delle vigne, il frazionamento aziendale, particolare importanza hanno le sistemazioni idraulico-agrarie. Il riconoscimento come primo paesaggio rurale di interesse storico prova quindi questi aspetti di coerenza paesaggistica.

Criticità e problematiche relative alle vigne del Soave

L’atto di riconoscimento sottolinea però anche alcune criticità che il progetto consortile tende a risolvere. In particolare, si registrano difficoltà nella conservazione di molti ciglioni a girapoggio e dei terrazzamenti, mentre destano qualche perplessità le trasformazioni in corso e i nuovi impianti a ritocchino, anche per le implicazioni idrogeologiche. Ugualmente destano preoccupazione alcuni materiali impiegati per i muri, sia dei terrazzamenti sia a bordo strada, non in linea con i caratteri storici di tali manufatti.

vigne del Soave
Il territorio delle vigne del Soave

In questo contesto di difficoltà operativa si aggiunge anche una concorrenza sempre più forte di nuovi impianti a parete in aree pianeggianti, facilmente meccanizzabili. La marginalità, per le aziende che operano in collina, sono sempre più ridotte, tanto da generare anche possibili fenomeni di abbandono alla luce anche dell’età media sempre più avanzata degli operatori.

Gli obiettivi del progetto sulle vigne del Soave

Ci troviamo quindi nella condizione ideale per testare nuovi strumenti atti a salvaguardare e valorizzare questo patrimonio storico, paesaggistico, culturale e ambientale. Su emergenze chiaramente individuate dal documento di riconoscimento e su criticità evidenziate nell’ambito della candidatura per una conservazione attiva del sito.

Questi gli obiettivi del progetto:

1-Realizzare una carta della qualità paesaggistica del vigneto da utilizzare nella classificazione e nelle valutazioni qualitative ed economiche dei vini prodotti nel territorio della Doc.

2-Valorizzare la Biodiversità, sia con riferimento alla Biodiversità specifica e funzionale con uso di insetti pronubi che della diversità Bioculturale secondo le motivazioni Unesco - Cbd del 2014.

3- Operare una valutazione delle potenzialità turistiche in relazione alla conoscenza dei caratteri storici (iconemi) del paesaggio locale.

4- Realizzazione di mappature di alberature e siepi in vista di future indicazioni gestionali; approfondimento di analisi statistiche relative all’impiego di varie tipologie di tutori per viti e dei relativi sistemi di allevamento e le relative influenze in chiave paesaggistica; approfondimento in chiave statistica relativo ai materiali impiegati nei manufatti in chiave agricola.

vino Soave
Il vino Soave DOC

Il progetto, in sintesi, vuole mettere in risalto le forme uniche e ingegnose che hanno permesso di raggiungere la sostenibilità nell’attività umana più di base: trasformare risorse naturali in un sistema alimentare sostenibile. L’obiettivo è quello di tutelarne dinamicamente la conservazione e di permettere ai piccoli produttori, che hanno contribuito a realizzarle, di continuare a operare come custodi e depositari della tradizione tra le sfide moderne come urbanizzazione e cambiamenti climatici.

Gli obiettivi di crescita per le vigne del Soave

L’evidenza ha finora dimostrato che la designazione di un sito GIAHS può contribuire a conservare la biodiversità e a tutelare le varietà a rischio di estinzione, a beneficio della sicurezza alimentare mondiale, oltre a dare nuova vitalità alle attività culturali locali, creando opportunità di lavoro e promuovendo il turismo. Il riconoscimento GIAHS può inoltre essere integrato con strategie di marketing per promuovere la domanda di prodotti agricoli locali, aumentandone i prezzi. In questa direzione si sta muovendo l'azione del Consorzio.

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