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Basilicata, patria dell'Aglianico del Vulture

19 Ottobre 2016
Basilicata, patria dell'Aglianico del Vulture
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La Basilicata, questa sconosciuta. Piccola, nascosta tra la punta e il tallone della Penisola italiana, sembra quasi scomparire in confronto a giganti del vino come il Piemonte, il Veneto o la Toscana.
Trascurata per i piccoli numeri di una produzione per anni relegata alla dimensione domestica, è la straordinaria patria dell'Aglianico del Vulture.

Ci mettiamo in viaggio per la Basilicata alla scoperta dei suoi vini, dunque, tenendo sempre a mente che l'apparenza inganna e che sotto la cappa di una piccolissima regione si cela un territorio vulcanico dalle potenzialità vitivinicole nascoste.

Uno sguardo al territorio della Basilicata

L'aglianico del Vulture
Il rosso rubino intenso dell'Aglianico del Vulture

Il territorio lucano è aspro e montuoso, vulcanico.

Se sulla costa e nella pianura del Metaponto riesce ad avere un clima dolcemente mediterraneo, ciò non vale per l'interno che risulta freddo e continentale sui massicci del Pollino e della Maddalena. Le escursioni termiche sono significative: un buon segno per chi vuole allevare la vite e produrre del buon vino.
Le aree produttive di riferimento per la viticoltura sono tre:

  • la zona del Vulture a nord;

  • Matera e il Metaponto, zona della DOC Matera;

  • l'Alta Val d'Agri tra Viaggiano e Moliterno a ovest, zona della DOC Terre dell'Alta Val d'Agri.

L'Aglianico del Vulture

Non è un mistero che il vino scorre nelle vene della zona del Vulture, un vulcano silente.
Chi già si è trovato a leggere di vini e territori vulcanici, saprà certamente l'interesse che questi suscitano negli enologi e le caratteristiche che la composizione del suolo conferisce alle uve che vi si producono. Il territorio è infatti caratterizzato da terreni fertili e ricchi di sali minerali come il potassio con presenza di strati di tufo in profondità che aiutano a mantenere una buona riserva d'acqua.

In questa zona, favorevole anche per la particolarità del microclima che si sviluppa tra i 200 e i 700 metri di quota, si trovano oltre 50 produttori di vino.
Questa è la zona della DOCG Aglianico del Vulture Superiore, prodotta a partire da uve Aglianico. Un vitigno a maturazione tardiva che qui, riparato dal Vulture, non corre i consueti rischi della vendemmia autunnale. Il vino che ne deriva è ricco di polifenoli e tannino: è caratterizzato infatti da un colore intenso, aromi ricchi, sapori potenti e pieni e una buona gradazione alcolica. Questo Rosso mostra un'ottima propensione all'invecchiamento ed è ricco di polifenoli e tannini.

Mappa dei vini della Basilicata
Mappa del vino in Basilicata

I vitigni coltivati in Basilicata

Sul versante uve in Basilicata le varietà di vitigni a bacca nera ricoprono l'85% della superficie vitata e sono:

I vitigni a bacca bianca della Basilicata sono:

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