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Perché l'olio di oliva italiano è di grande qualità?

25 Maggio 2016
Perché l'olio di oliva italiano è di grande qualità?
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La produzione italiana di olio d'oliva è antichissima. Le caratteristiche morfologiche del territorio, il clima e la grande esperienza nella produzione di olio d'oliva hanno reso l'Italia il miglior produttore di olio al mondo per qualità.

Da dove ha origine l'olio di oliva italiano?

Furono i greci a produrre olio d'oliva di alta qualità nelle splendide colonie della ''Magna Grecia'', nell'Italia meridionale. Già nel VII secolo a.C., dunque, in Italia si produceva olio. I territori delle colonie greche in Italia meridionale erano eccezionali per coltivare olivi, grazie al clima mite tutto l'anno e alla luce.

La produzione di olio d'oliva in Italia

La pianta dell'olivo (Olea europea), sebbene sia capace di adattarsi a climi e terreni difficili (vedi le zone aride egiziane o tunisine), produce frutti in maniera ottimale solo a certe condizioni. L'olivo, come tutte le piante, soffre e patisce le avversità climatiche. Il clima italiano, in particolar modo quello dell'Italia centro-meridionale, è tale da garantire alle olive una maturazione adeguata, con temperatura medie annuali mai basse.

Nel Mezzogiorno, quindi, si produce la quantità di olio maggiore (ben l'86% del totale), nelle regioni del centro un circa un decimo del totale (il 12%) e una piccola quantità anche al nord (soprattutto nella zona della Riviera Ligure, in cui c'è un clima mite buono per la coltivazione di olivi).
In generale, l'Italia è il secondo produttore al mondo di olio, dietro la Spagna. Ha una produzione media annuale di olio d'oliva di circa 5-600000 tonnellate, di cui due terzi extravergine. Le regioni in cui maggiormente si produce olio sono la Puglia (che è anche l'area geografica con la maggiore produzione al mondo, con una media annua di circa due milioni di quintali), la Calabria e la Sicilia. In totale ci sono sul suolo italiano oltre 170 milioni di piante di olivo produttive (con un patrimonio di piante di circa 220 milioni) e quasi un milione di piccole aziende agricole che praticano olivicoltura.

La grande qualità dell'olio italiano

L'elemento essenziale della grande qualità dell'olio italiano è sicuramente la grande e secolare esperienza nella produzione. La grande cultura del cibo e oltre due millenni di produzione, hanno reso gli olivicoltori italiani i più bravi al mondo nel produrre olio d'oliva. Oggi, grazie alla collaborazione delle università, in aiuto degli olivicoltori è arrivata l'innovazione e la ricerca. Clima buono, esperienza secolare, cultura gastronomica, ricerca: sono questi gli elementi che hanno portato al riconoscimento da parte dell'Unione europea di 42 denominazioni DOP e una IGP.
L'olio, in molte piccole realtà, è prodotto a livello familiare e venduto ai frantoi che lo commercializzano. Le famiglie lo raccolgono come un tempo, con la stessa passione dei loro avi. Nelle famiglie di olivicoltori spesso ci sono maestri potatori che riescono a far produrre piante secolari con una resa media del 23-4% (vedi area val Basento, in Basilicata).
Il territorio fa la differenza per il fattore climatico che è essenziale per la giusta maturazione dell'oliva. Un'oliva può nascere in una zona all'estremità dell'area mediterranea (diciamo, idealmente, per intenderci, dalla Tunisia al nord Italia), ma solo se è matura al punto giusto può regalare un olio di alta qualità. Il mix perfetto è infatti dato dalla giusta quantità di:

  • acqua (45-55%);

  • lipidi (13-29%, fondamentale per la composizione dell'olio);

  • sostanze azotate (1,5-2%);

  • fibra grezza (5-8%).

Quando l'oliva ha questa composizione chimica è pronta per la spremitura e può generare un olio di alta qualità.

Le eccellenze dell'olio italiano

Qualità buone di olio si producono in molte regioni d'Italia. Vediamone alcune, con le varietà di olive migliori:

  • olive Pignola e Taggiasca in Liguria;

  • Bianchera autoctona del Friuli Venezia Giulia;

  • Olivastra Seggianese del comprensorio Amiatino e la triade Frantoio, Leccino e Moraiolo dell'area umbro-toscana;

  • Carboncella del Lazio;

  • Pisciottana in Campania;

  • Coratina, Cellina e Ogliarola in Puglia;

  • Carolea e Ottobratica in Calabria;

  • Nocellara Messinese e Biancolilla in Sicilia;

  • Majatica di Ferrandina che dà un olio con un'acidità pari allo zero.

Sono queste le principali varietà di olive italiane, quelle che garantiscono quell'olio eccezionale che ormai tutto il mondo riconosce e apprezza.

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