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15-18 febbraio: a Roma la presentazione de "L'annuario 2018 dei migliori vini italiani"

09 Febbraio 2018
15-18 febbraio: a Roma la presentazione de "L'annuario 2018 dei migliori vini italiani"
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Dal 15 al 18 febbraio 2018 Luca Maroni presenterà “L’Annuario dei Migliori vini Italiani 2018” alla presenza di 300 operatori del settore, 100 espositori e 400 etichette alla mescita: si stima saranno serviti oltre 4.000 bicchieri. L'evento si svolgerà a Roma, presso il Salone delle Fontane in Via Ciro Il Grande, 10.

L’edizione 2018 de “I migliori vini italiani” sarà ricca di eventi, presentazioni, attività: principali protagonisti saranno i produttori che racconteranno le loro etichette più importanti mentre Luca Maroni condurrà i visitatori in una sperimentazione polisensoriale coinvolgendoli nelle “degustazioni polimateriche” che uniscono le fragranze del vino, le essenze dei mastri profumieri e i profumi naturali del legno e del cibo, in un mix decisamente innovativo.

Luca Maroni durante la degustazione di un vino
Luca Maroni durante la degustazione di un vino

La manifestazione si aprirà alle ore 20 del 15 febbraio con due presentazioni: l’“Annuario 2018 dei migliori vini italiani”, che racconterà lo stato di fatto della produzione vitivinicola italiana e ne premierà le eccellenze secondo Luca Maroni, e il primo “Annuario delle migliori poesie mondiali”, in cui Luca Maroni ha applicato i principi dell’analisi sensoriale ed emozionale alla poesia. Infatti, il critico allarga il raggio di azione del suo metodo, disegnando un ritratto dell’animo umano e delle sue più alte espressioni sensoriali ed emotive attraverso l’analisi di 999 opere di 182 artisti di tutto il mondo.

Nelle stesse giornate, grazie a un progetto di Luca Maroni, in collaborazione con l’Università “La Sapienza” di Roma, nascerà, presso l’orto botanico di Roma, “Vigneto Italia” cioè il registro vivo delle varietà di viti nazionali ove saranno raccolti ben 154 vitigni autoctoni italiani: un museo senza precedenti in Italia che dona al Paese la memoria della sua riccheza vitivinicola.

In ciascuno dei quattro giorni gli eventi dureranno fino ala mezzanotte.

Le degustazioni polimateriche (ore 21,00 venerdì 16 – ore 21.00 sabato 17)

Grande novità sono le degustazioni polimateriche: Luca Maroni, con Ambra e Giorgia Martone (della ICR Cosmetics, impresa italiana nel settore dei profumi) saggerà, valuterà e scoprirà i riflessi odorosi e i rispettivi sentori profumati di legni, vini ed essenze, degustati in comparazione l’uno con l’altro.

Piccole porzioni di legno, in forma di tasto di pianoforte di Cedro del Libano, di Quercia o di Pero, saranno unite a formare un blend a cui verranno affiancati le essenze odorose ottenute dai medesimi alberi: essi, insieme al “naso” (in puro gergo profumiere) dei vini formeranno nell’apparato olfattivo dei presenti un continuum di profumi e sensazioni tattili e gustative (i legni verranno toccati per saggiarne le diverse consistenze, odorati per conoscerne l’essenza e infine assaggiati i vini ove ritrovarne il sentore).

Le Chicche della Tuscia

Villaggio Tuscia è un format che vuole promuovere il territorio della Tuscia al di fuori dei suoi confini. Il suo cuore è un gruppo di imprenditori che lavorano con passione e professionalità nel settore agro-alimentare, artigianale e turistico. Il fine è alimentare lo spirito collaborativo e creare sinergie che contribuiscono allo sviluppo sostenibile e al benessere economico e sociale del territorio della Tuscia.

Il format del Villaggio Tuscia
Il format del Villaggio Tuscia

Per il pubblico rappresenta un’occasione per incontrare le eccellenze degli artigiani di questo, percepire direttamente la cura e la passione con cui realizzano le proprie eccellenze. La Tuscia possiede una fenomenale bellezza: per questo, verranno realizzati alcuni laboratori per farne conoscere bontà e sapori.

L’arte, la musica e il vino

Come per le precedenti edizioni, la manifestazione “I migliori vini italiani” del 2018 sarà accompagnata dalla musica del gruppo “I Quintessenza Brass”, un quintetto di Ottoni composto dai professori che hanno collaborato con le più importanti istituzioni musicali italiane ed estere. Il loro repertorio è molto vario e spazia dal barocco al classico, fino ad arrivare alla musica contemporanea: le loro performance faranno da punteggiatura e da scenografia sonora alle degustazioni.

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