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Umbria, piccola regione di grandi vini

07 Settembre 2016
Umbria, piccola regione di grandi vini
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Per l'osservatore esterno e poco informato, l'Umbria non è altro che una piccola regione nell'entroterra dell'Italia centrale. Tuttavia, come tutto ciò che viene gelosamente custodito e tende a non dar nell'occhio, è una piccola perla ricca di tradizioni enogastronomiche diverse.

Le piccole dimensioni non rispecchiano infatti l'enorme potenziale enoico della regione, che ben lungi dall'esser "terra per un solo vino" – l'Orvieto prima, il Torgiano poi, il Sagrantino di Montefalco in seguito -, stupisce il viaggiatore con vini nuovi sempre più complessi e piacevoli anno dopo anno.

Uno sguardo al territorio dell'Umbria

Assieme alle diverse tradizioni che si concentrano all'interno della regione, è proprio la ricchezza e varietà di suoli e climi che permette una produzione vinicola come quella umbra. Il territorio è a prevalenza collinare e montuoso e non ha sbocchi sul mare: sono i corsi d'acqua come il Tevere e i suoi affluenti e il Lago Trasimeno a mitigare il clima continentale. Non è un caso, dunque, che tutte le denominazioni dell'Umbria si concentrino attorno al fiume e al lago.

Un viaggio alla scoperta dei vini dell'Umbria

La viticoltura in Umbria nasce in epoca protostorica con gli Etruschi e gli Umbri ma si sviluppa particolarmente in epoca papale: non è un caso, infatti, che vini come l'Orvieto siano nati amabili proprio per essere "il vino dei Papi". Per decenni, poi, è stata il serbatoio di una produzione di uve che sarebbero state lavorate nei territori limitrofi senza mai raggiungere lo status di produttore di vini. Solo recentemente si è iniziato a scroprire il potenziale nascosto dell'Umbria. A partire dagli anni '60, infatti, la famiglia Antinori volle iniziare a produrre in bianco: per questo motivo si spostò in Umbria a Ficulle dove nel 1985 viene scritta una pagina importante del vino italiano con la prima annata di Cervaro della Sala e Muffato della Sala.

La zona occidentale e la DOC Orvieto

Il territorio occidentale dell'Umbria è una zona particolarmente vocata alla viticoltura: il terreno è argilloso e calcareo con tufi e residui vulcanici. Grazie a queste caratteristiche il drenaggio è ottimo e l'acqua non ristagna nel sottosuolo. Qui si trova la DOC Orvieto che nasce come vino amabile e talvolta dolce grazie alla formazione di Botrytis Cinerea, detta "muffa nobile" dell'uva. L'Orvieto era inizialmente imbottigliato nel caratteristico fiasco detto "Pulcianella" ed era vinificato a partire da uve Grechetto e Trebbiano Toscano (minimo 60%). Oggi questo vino è prodotto in versione secca, ma ha meno successo del suo predecessore. In questa zona viene prodotto anche il Cervaro della Sala, che però non è Orvieto DOC.
La zona orientale dell'Umbria, invece, a causa del suolo composto maggiormente da arenaria e argilla non è adatta alla viticoltura: l'acqua non drena e ristagna nel sottosuolo.

La macroarea centrale dove confluiscono i vitigni toscani

Il territorio centrale dell'Umbria è quello in cui sono confluiti i vitigni toscani ed è la zona di Montefalco e Torgiano.

Qui si trova la DOCG Sagrantino di Montefalco, prodotto da uve Sagrantino. Questo vitigno ha scarsa produttività (50 Q/ha), predilige terreni silicio-argillosi e dà uve con alto contenuto zuccherino e con il più alto contenuto di polifenoli al mondo, che conferiscono colore al vino. Il Sangrantino di Montefalco, invecchiato minimo 30 mesi con affinamento di almeno 12 mesi in botti di rovere, è un vino ad alto contenuto di tannino, con caratteristiche aromatiche che variano dal fruttato nero di bosco ad ampi sentori terziari. Ne esiste anche una versione passita, che è la modalità in cui è nato il Sagrantino di Montefalco.

Altra DOCG dell'Umbria centrale è quella del Torgiano Rosso Riserva prodotto da uve Sangiovese minimo al 70% con aggiunta di Canaiolo e altri rossi locali.

I vitigni coltivati in Umbria

In Umbria si coltivano vitigni a bacca bianca e rossa in percentuali molto simili.

I vitigni a bacca bianca dell'Umbria sono:

  • Procanico, o Trebbiano Toscano;
  • Malvasia Bianca;
  • Grechetto;
  • Verdello;
  • Roscetto;
  • Chardonnay.

I vitigni a bacca nera dell'Umbria sono:

  • Sangiovese;
  • Montepulciano;
  • Ciliegiolo;
  • Canaiolo;
  • Merlot;
  • Sagrantino.

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