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La birra nell'età moderna

24 Maggio 2016
La birra nell'età moderna
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La birra è una bevanda antichissima, ma le caratteristiche che oggi la contraddistinguono sono state messe a punto solo dopo la rivoluzione industriale.

Birra e Rivoluzione Industriale: l'inizio di una nuova era

Tutti i libri di storia sottolineano quanto la Rivoluzione Industriale, che ebbe luogo agli inizi del XIX secolo, abbia profondamente cambiato la vita delle persone fin nei suoi aspetti più secondari. Anche la produzione della birra, che secondo alcuni commentatori ha avuto inizio addirittura in epoca preistorica, fu profondamente mutata dai nuovi marchingegni che vennero inventati in quel periodo, e soprattutto dell'evoluzione delle conoscenze in campo scientifico. Infatti la birra basa la maggior parte del suo gusto sulla fermentazione del malto e sulle interazioni generate dal lievito di birra: una più chiara visione del funzionamento di questi processi permise ai mastri birrari di creare bevande sempre migliori e dal gusto più vicino ai loro desideri, e quelli dei loro clienti.

Le novità nella strumentazione per produrre la birra

Nella produzione della birra furono introdotti dei nuovi strumenti che rendevano più facile seguire il processo delle varie fasi della fermentazione. Parte della nuova attrezzatura adottata era stata inventata già prima della rivoluzione industriale, ad esempio il termometro (1714). Grazie al termometro e all'idrometro (1768) si riuscì a stabilire con maggiore esattezza il momento esatto in cui introdurre il mosto. In precedenza il metodo usato era del tutto empirico: si immergeva una mano nel liquido, o si osservava il momento in cui ci si poteva vedere dentro riflessi. Ci fu poi l'invenzione della macchina a vapore (1785) e di quella per tostare il malto (1817). La prima aiutò a velocizzare i processi; la seconda a dare vita, per la prima volta, a birre chiare e birre scure. Furono poi introdotte, tra il 1856 e il 1859, la macchina per raffreddare il mosto (ad opera di Jean Louis Badelot) e quella per produrre il ghiaccio.

Il contributo della scienza

Nel 1867 Louis Pasteur, grazie ai suoi studi sui lieviti, rese possibile comprendere meglio il funzionamento dei meccanismi di fermentazione, che finalmente potevano essere in qualche modo influenzati e indirizzati nella direzione voluta. Un numero sempre maggiore di fabbriche di birra si dotò di laboratori di ricerca, fino a che nel 1883 Emil Hansen, che lavorava per la Carlsberg, non riuscì ad isolare una singola cellula di lievito. Da quel momento in poi il controllo sulla produzione della birra poteva essere pressoché totale, e si può dire che da quel momento essa divenne un'industria a tutti gli effetti.

La produzione di birra diventa un'industria

I processi per fare la birra erano diventati più semplici e veloci, e questo consentiva di realizzare quantità maggiori di bevanda. Anche il suo trasporto venne reso più facile grazie all'invenzione, che avvenne all'incirca a metà Ottocento, delle bottiglie in vetro. Questa innovazione pratica ebbe anche una conseguenza estetica: infatti da quel momento in poi si cercò di produrre birre dal colore sempre più chiaro e dorato, in modo tale che venissero esaltante dalla loro nuova confezione.

I pro e i contro dell'industrializzazione

Non tutte le conseguenze delle innovazioni scientifiche e tecnologiche introdotte nel mondo della birra dalla Rivoluzione Industriale furono positive. Accadde infatti che molte piccole birrerie dovettero chiudere verso la fine del XIX secolo, lasciando campo libero ai grandi colossi che esportavano il loro prodotto in tutto il mondo. Le novità riguardavano infatti sia il Vecchio che il Nuovo Continente, tanto che gli scambi continui spinsero i birrifici tedeschi a pensare di sostituire le botti di legno con contenitori in metallo. Ciò avvenne nel 1964.

Il gusto delle birre però finì per risentirne, poiché per andare incontro ai gusti della maggioranza si finì per creare un appiattimento generale dei sapori e si causò la scomparsa delle birre speciali.

La contemporaneità: il ritorno della birra di gusto

Un'inversione di tendenza si è fatta registrare solo in tempi molto recenti, a partire dagli anni '80. Da questo momento in poi infatti le persone hanno cominciato a voler riscoprire diversi tipi di birre, dando vita ad un fenomeno che, in realtà, nella storia della birra non era mai esistito. Con la creazione del primo calice da degustazione si è venuto sviluppando il concetto di birra come bevanda da meditazione, e si sono moltiplicati i microbirrifici specializzati in produzioni di nicchia ma di altissima qualità.

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