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Perché un portale su vino, birra e olio?

24 Maggio 2016
Perché un portale su vino, birra e olio?
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Nell'immaginario collettivo l'Italiano è per sua natura scorretto, superficiale, pronto a trovare scorciatoie pur di non rispettare le regole. Mi preme sottolineare che, nel settore dell'agroalimentare, questo è soltanto un luogo comune, privo di fondamento nella realtà.

Dall'aprile 2008 all'aprile 2014 sono stata preposta alla Direzione Generale del Ministero delle Politiche Agricole tra le cui competenze rientra l'esame dei procedimenti amministrativi sanzionatori che si conclude con l'emissione di un'ordinanza. L'accertamento di un illecito amministrativo nel settore agroalimentare, effettuato da qualsiasi organo di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza, dà luogo ad una contestazione che viene trasmessa al Ministero e, nello specifico, alla Direzione cui ero preposta.

Dunque, dal mio osservatorio privilegiato, ho verificato che il mondo dell'agroalimentare italiano è sano e corretto e che gli illeciti commessi costituiscono la fisiologia e non la patologia del sistema. A dispetto di tale convinzione sulla mia scrivania di Direttore Generale continuavano a giungere un gran numero di contestazione.

Come mai??

Esaminando a fondo la problematica sono giunta alla consapevolezza, su cui non temo smentite, che la gran parte degli illeciti viene commessa per mera ignoranza delle norme e per mancanza di formazione ed informazione adeguata. Il mondo dell'agroalimentare italiano merita ed ha bisogno di certezze ed invece troppo spesso si trova a dover affrontare da solo un groviglio di norme a volte sovrapposte e di difficile lettura, senza trovare nell'Amministrazione Pubblica un interlocutore disposto a fornire chiarimenti espliciti e rapidi.

Inoltre, con il boom dell'agroalimentare, scoppiato in Italia negli ultimi anni, sono comparsi troppi "esperti" spesso improvvisati che hanno gettato ulteriore confusione nel settore.

È questo il motivo che mi ha indotto, quando ho deciso di lasciare la Pubblica Amministrazione, a continuare il mio impegno per supportare, da questo portale, quel mondo al quale mi sono dedicata per anni con passione. Mi piace pensare che Hello! Taste riuscirà ad essere di solido supporto per il nostro agroalimentare.

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