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Nel 2018 in calo la produzione di olio di oliva in Italia

10 Ottobre 2018
Nel 2018 in calo la produzione di olio di oliva in Italia
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Un 2018 da dimenticare per l’olio di oliva italiano che nell’anno ha registrato un record tutt’altro che auspicato. Durante l’anno, infatti, la produzione dell’ olio extravergine di oliva Made in Italy ha subito un crollo del 38%, portando così il valore ai minimi storici: appena 265 milioni di chili prodotti. A divulgare questi preoccupanti dati raccolti dall’ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) è stata la Coldiretti durante la Giornata nazionale dell'extravergine italiano, tenutosi il primo fine settimana di ottobre al Villaggio contadino al Circo Massimo a Roma. Ma quali sono le cause di questa profonda crisi che ha colpito il nostro olio di oliva?

Le cause del calo della produzione di olio di oliva nel 2018

A quali fattori è imputabile un crollo così disastroso per il settore oleario italiano? Tra i primi indiziati fa capolino il clima che nel 2018 ha colpito duramente diversi comparti agricoli tra i quali si annovera tristemente anche quello dell’olio. Infatti, a pesare sulla produzione di olio nel 2018 sono stati il gelo invernale di Burian ed i venti accompagnati dalla pioggia che si sono abbattuti sul nostro Paese durante la fioritura, che hanno ridimensionato i raccolti in maniera sensibile nella maggior parte delle regioni ed hanno portato a registrare dati a dir poco preoccupanti.

Calo della produzione di olio di oliva: i dati 2018 delle regioni italiane

Pur se con un'intensità diversa, la piaga del gelo nel 2018 ha colpito la maggior parte dello Stivale, abbattendosi con struggente vigore soprattutto sulle regioni del Sud. Secondo la Coldiretti, infatti, la regione più colpita dal calo della produzione di olio sarebbe la Puglia che, nonostante tutto, continua ad essere la principale regione produttiva dell’olio con 87 milioni di chili, in calo però del 58%. A seguire vi è la Calabria con 47 milioni di chili (-34%), la Sicilia dove il taglio è del 25% per una produzione di 39 milioni di chili ed infine la Campania con 11,5 milioni di chili (-30%).

Calo produzione olio di oliva: olio di oliva
L'olio di oliva ha visto decrescere la sua produzione nel 2018

Anche nel centro italia la situazione non è stata delle più rosee: qui la produzione di olio è diminuita a 11,6 milioni di chili in Abruzzo (-20%) e a 14,9 milioni di chili nel Lazio (-20%).

Sono dati pesanti – ha commentato David Granieri, Presidente di Unaprol (Consorzio Olivinicolo Italiano) - che vanno a colpire un settore che sta già attraversando un momento critico per l’aumento delle contraffazioni, la prepotenza sul mercato di alcune multinazionali che fingono di mantenere una parvenza di italianità e l’invasione di olio tunisino”.

Bene la produzione 2018 di olio di oliva al Nord e Toscana

A dare un barlume di speranza al settore oleario italiano ci ha pensato la Toscana, che ha visto nel 2018 un aumento a 17,8 milioni di chili (+15%) di olio assieme alle regioni del nord che in questi dieci mesi dell'anno hanno registrato un incoraggiante +30%. Sicuramente rincuoranti, quest’ultimi dati sono serviti a tirare su gli animi delle oltre 400 aziende italiane impegnate nel settore e, nonostante tutto, porteranno l’Italia a classificarsi come secondo produttore mondiale di olio d’oliva nel 2018/19, appena dietro alla Spagna. Quest'ultima, infatti, si conferma leader mondiale con 1,5-1,6 miliardi di chili ed un aumento del 23%, oltre la metà della produzione mondiale.

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